Zòcalo

zocalo1Il centro storico di Città del Messico è di vastissime proporzioni e occupa una superficie di 15 chilometri quadrati con 1500 edifici, databili dal XVI al XIX secolo, posti sotto la tutela delle istituzioni preposte alla salvaguardia dei monumenti. La prima pianta della città è stata attribuita a Hernán Cortés che inviò al re Carlo V di Spagna un disegno che mostrava il Teocalli circondato dai vari quartieri che emergevano come isole in mezzo ai canali della laguna. I canali vennero poi interrati e gran parte della laguna prosciugata e della città galleggiante non rimase che la memoria dei cronisti antichi. Il centro di Città del Messico ha conservato molti aspetti del suo carattere spagnolo, anche se la storia turbolenta del paese ha cambiato e ridefinito più volte l’immagine della città.
Gli effetti del terribile terremoto del 1985 che, oltre a provocare gravissimi danni umani, ha notevolmente danneggiato l’intero patrimonio storico, si vedono ancora e ci vorranno molti anni ed enormi sforzi economici prima che i numerosi progetti di restauro e di conservazione possano concludersi.zocalo3

Attualmente il cuore della città è lo Zócalo, l’immensa piazza quadrata che ufficialmente si chiama Plaza de la Constitución e che venne pianificata al tempo di Cortés secondo i canoni urbanistici a scacchiera sul modello rinascimentale spagnolo. Lo Zócalo occupa l’area che era il fulcro dell’antica Tenochtitlán azteca dove si trovavano il Teocalli, il recinto sacro, la residenza di Montezuma II e il tiangui, il mercato degli scambi. Anche in periodo coloniale la piazza continuò ad essere il centro commerciale ed amministrativo della città, ma vi si svolgevano anche corride ed esecuzioni capitali.
Lo Zócalo è il polso vitale della città che batte ad ogni ora del giorno e della notte; all’alba squillano le trombe della Guardia Nazionale che issa l’immensa bandiera del Messico, durante il giorno si discute, si vende, si compra e si passeggia. La sera, suoni ritmici di tamburi e antichi canti aztechi echeggiano; giovani vestiti con gli spettacolari costumi aztechi ricchi di colore e di piume, offrono la rappresentazione di danze ancestrali e di antichi rituali magici. Nella piazza vi sono anche le bancarelle di propaganda zapatista, dove è possibile appoggiare la causa degli Indios del Chiapas. Vi è poi lo spettacolo dello Zócalo di notte, o della Piazza Garibaldi dove mariachis nei loro sfavillanti costumi ornati d’argento intonano le più belle canzoni messicane accompagnandosi con trombe e chitarre.

zocalo2Sullo Zócalo si trova il Palacio Nacional sede del Presidente della Repubblica, del Tesoro, dell’Archivio di Stato e della più grande Biblioteca del Messico. Anticamente vi sorgeva il Palazzo di Montezuma, distrutto e saccheggiato dagli uomini di Cortés che frantumarono gli arredi e strapparono le vesti ed i piumaggi per recuperare gli ornamenti d’oro. Sulle sue macerie Cortés fece costruire il nuovo Palazzo che nel 1526 divenne sede del Vicerè spagnolo. Semidistrutto durante una rivolta del XVII secolo, il Palazzo venne ricostruito nella forma attuale: un lunghissimo edificio con quattrodici patii e una vasta corte centrale che venne decorata negli Anni Trenta con i murales di Diego Rivera. Sopra il portale principale pende la Campana di Dolores che, suonata nel 1810 dal prete rivoluzionario Miguel Hidalgo, annunciò con i suoi tocchi l’inizio della Guerra di Indipendenza, un evento che viene celebrato solennemente ogni anno, il 16 settembre, sulla piazza dello Zócalo.