Guadalajara

11 aprile 1998, sabato

E' la seconda città messicana con più di sei milioni di abitanti. Al contrario di Città del Messico, che è circondata da montagne che fanno ristagnare tutto lo smog che produce, Guadalajara è costruita su un altopiano dove il vento porta via facilmente l'inquinamento atmosferico. Ha un bellissimo centro storico, stile coloniale, con la maggior parte degli edifici pubblici e religiosi costruiti con tufo e piperno, materiali che abbondano in zone vulcaniche come questa.
Rispetto al tufo ed al piperno vesuviano questi sono rispettivamente più scuro e più chiaro. Il centro storico è stato restaurato di recente; buono il nuovo arredo urbano con la creazione di molte zone pedonali con panchine, alberi e vasche con fontane dove i ragazzini fanno il bagno per fuggire dalla calura di questa Pasqua.
Ci sono quattro grosse piazze ai quattro lati della Cattedrale, molto affollate da famiglie locali e turisti soprattutto nordamericani. Due viali pedonali, quasi paralleli, collegano la zona delle piazze e della cattedrale con il mercato Libertad; è più grande dei nostri centri commerciali ma al posto dei pochi e grandi negozi ospita un'infinità di bancarelle. Si sviluppa su tre piani con una piazzetta centrale; è suddivisa in settori dove si vendono prodotti omogenei. Al piano terra ci sono alimentari ed artigianato, al primo piano tanti ristorantini, al secondo piano vendono abbigliamento e casalinghi mentre nella piazzetta centrale vendono squisiti succhi di frutta e fantasiose macedonie con il cinguettio degli svariati e variopinti uccelli in vendita a fare da sottofondo sonoro.
Alberi e portici permettono di girare per la città anche nelle ore più assolate; le chiese, di contro, non offrono la classica frescura. Molte carrozzelle trainate da cavalli girellano per le vie del centro; i colori predominanti sono il bianco, il rosa ed il verdacqua. Sono ben tenute anche se buona parte sono vecchiotte come i... vetturini!!

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