Tupolev Tu-154
Il Tupolev Tu-154 è un aereo di linea a tre motori, a medio raggio, a fusoliera stretta, progettato a metà degli anni '60 e prodotto da Tupolev. Cavallo di battaglia delle compagnie aeree sovietiche prima e russe dopo, per diversi decenni ha trasportato la metà di tutti i passeggeri volati da Aeroflot e dalle sue controllate rimanendo l'aereo di linea standard della Russia su rotte nazionali ed ex stati sovietici fino alla metà degli anni 2000.
L'aereo ha una velocità di crociera di 850 km/h; è lungo 48 metri, alto 11,4 con un’apertura alare di 37,5 metri. Il serbatoio da 39750kg di carburante gli garantisce un’autonomia tra i 3800 km e i 5.280 a seconda del carico; è alimentato da tre motori turbofan montati posteriormente e disposti in modo simile a quelli del Boeing 727. Il modello originale era equipaggiato con motori Kuznetsov NK-8-2, che furono sostituiti con Soloviev D-30KU-154 nel Tu-154M. La cabina passeggeri può ospitare 128 passeggeri in un layout a due classi disposti su due file da tre poltrone con corridoio centrale e 164 passeggeri in un layout a classe singola e fino a 180 passeggeri in un layout ad alta densità. Il layout può essere modificato in una versione invernale dove vengono tolti alcuni sedili e viene installato un armadio per i cappotti dei passeggeri.
E' in grado di operare da aeroporti non asfaltati e ghiaiosi con solo strutture di base; è stato ampiamente utilizzato nelle condizioni artiche estreme delle regioni nord-orientali della Russia, dove altri aerei di linea non erano in grado di operare.
Dagli archivi del Flight Safety Foundation risulta che dal 1973 ad oggi il Tupolev trimotore ha avuto in tutto 110 incidenti. In totale hanno perso la vita almeno 3.100 persone, comprese 13 vittime di una trentina di attacchi terroristici. Tra i peggior incidenti quello del 2002 a sud di Teheran dove persero la vita 117 persone, quello del 2006 in volo tra Anapa e San Pietroburgo: circa 170 morti. Nel 2009 un volo della Caspian Airlines si schianta poco dopo il decollo in Iran: 168 morti e poi lo schianto nel 2010 del Tupolev che trasportava il capo dello stato polacco Lech Kaczynski e diversi alti funzionari del paese nei pressi di Smolensk in Russia occidentale.