Murchison Falls National Park

13 maggio 2024, lunedì

5184Oggi giornata di trasferimento. Ai bordi della strada tanti giovani di ambo sesso vanno verso il lavoro… agricolo con il machete in equilibrio in testa.
Il nostro resort è ai margini del parco e la sorpresa è stata tanta quando ci siamo trovati un elefante che tranquillamente pascola a bordo strada nel suo tranquillo incedere verso il suo punto abituale di abbeveraggio.
Sorpassata la lunga colonna di camion, entriamo nel parco e siamo subito accolti da due splendide giraffe che sul ciglio della strada attendono tranquille il loro turno per attraversare; è uno spettacolo viaggiare su questa strada con animali selvatici che fanno la loro vita tranquilla di tutti i giorni.
Usciamo dal parco entro le ventiquattro ore dall’emissione dei biglietti fatti ieri mattina; gli autisti devono segnare un bel po’ di dati su un librone passatogli dalla guardia. Speriamo di non sforare sui tempi per questioni burocratiche.
Ci fermiamo nel villaggio di Wanseko che si trova lungo la statale che stiamo percorrendo; siamo sul delta del Victoria Nile, sul Lago Albert. Pochi chilometri più a nord si diparte il White Nile che porterà le acque di questo lago… nel Mediterraneo, tra qualche migliaio di chilometri.
5311In men che non si dica, tutti i bambini di questo villaggio sono intorno a noi e ci seguono mentre visitiamo il villaggio; non passiamo inosservati. Un primo mercato è quasi nascosto dallo sterrato principale del villaggio; i box di vendita, anche se fatti di assi di legno di risulta, assemblati alla meglio, seguono tutti lo stesso stile costruttivo. Hanno la forma a U e i venditori sono in piedi nella parte centrale con la merce esposta sui tre lati ad altezza… d’uomo; in caso di pioggia, il venditore e la merce sono protetti da un telo che ripara anche dal sole. I prodotti ortofrutticoli esposti non sono tanti ma molti sono i punti vendita e scarso è lo spazio lasciato ai clienti per passare tra i box.
Non devono essere tanti i visi pallidi come noi che si fermano in questo villaggio; i bambini piccoli sono rapiti dalla nostra presenza, ci guardano stupiti e curiosi ma scappano via in lacrime appena incroci il loro sguardo.
In uno slargo, vicino alla riva, dei carpentieri sono al lavoro per riparare un paio di barche che per l’occasione sono capovolte a chiglia all’insù. Un vicino scivolo fangoso permette alle barche che arrivano di scaricare a terra il pescato e le attrezzature di pesca, reti comprese, e alle persone di scendere in acqua per bagnarsi, lavare e soprattutto rifornirsi d’acqua riempiendo le ormai classiche taniche gialle. La cosa che mi stupisce è che riempiano i recipienti proprio qui dove, a causa degli svariati usi, l’acqua è più torbida mentre spostandosi di qualche decina di metri, potrebbero riempire le taniche con acqua più limpida.
Bella la famigliola che lascia carica il punto di rifornimento in fila indiana aperta dal bambino piccolissimo che regge in testa una bottiglia d’acqua da un litro e chiusa dalla madre con la tanica gialla da una trentina di litri sempre in testa come le due piccole sorelle mezzane che sorreggono tanichette da una quindicina di litri.
5585Sempre nell’area di questo slargo, all’ombra della chioma di un albero, delle donne animano un mercato, dall’aria improvvisata, dove vendono pesci di diversa taglia forse da poco pescati dai loro uomini.
I macellai hanno piccoli box di legno malconci cui appendono un grosso pezzo di carne, che può essere anche un quarto di manzo, e quando arriva il cliente ne taglia la quantità richiesta. Non ha pezzi già tagliati; infatti, verso sera i grossi quarti mattutini si sono notevolmente ridotti.
I prestatori d’opera contadina vanno a lavoro con i propri attrezzi; stamattina li ho visti col machete in testa ora in tre hanno la zappetta perfettamente in equilibrio sulla testa.
Piccolissime fornaci sono sparse un po’ qua e un po’ la; la sensazione è che non sono le classiche fornaci in cui sono cotti i mattoni che prima sono stati un po’ al sole ad asciugarsi ma che siano gli stessi impilati in modo tale da lasciare uno spazio interno in cui accendere un fuoco che cuoce poi tutta la pila. A dimostrazione di ciò si vedono camioncini caricare sul cassone l’intera… fornace.
I segnali stradali di attenzione, nei pressi delle scuole, da noi riproducono due bambini che corrono tenendosi per mano; a questi, qui si aggiungono quelli che indicano un uomo adulto col bambino per mano.
Di ritorno dai campi ci sono anche tanti bambini, con le loro zappette, che hanno aiutato i genitori al lavoro.
5720I tavoli da biliardo sono molto diffusi nei piccoli villaggi; sono di solito all’esterno, coperti da una tettoia poco più grande; sono abbastanza frequentati, anche se i sostegni della copertura inibiscono alcuni colpi di stecca.
Ci fermiamo a un mercato coperto; ne abbiamo visti molti e hanno quasi tutti una struttura simile. Sono in muratura, non grandi, a pianta quadrata con la corte interna a cielo aperto riservata agli alimentari, carne e pesce compresi, e due piani con negozi che si affacciano sul cortile, quelli del piano terra, e sul ballatoio interno, quelli del primo piano in cui c’è di tutto, stoffe e sarti compresi.
Fa un certo effetto vedere un macellaio che vende solo scarti di macellazione con le zampe ancora con gli zoccoli ordinatamente appoggiati al muro, una accanto all’altra, le frattaglie appese e polmone, cuore e fegato sul banco.

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