Chihuahua

31 marzo 1998, martedì

Ieri mi stupiva il fatto che nonostante il freddo intenso molti stessero per strada con indumenti estivi. Questa mattina invece tutti sono vestiti adeguatamente segno evidente che molti ieri sono rimasti sorpresi dalla temperatura e, soprattutto i pendolari, non hanno avuto la possibilità di correre ai ripari. Cambiato soldi a 8,40$ per dollaro. Lasciate le camere dove abbiamo pagato anticipatamente 140$ in quattro, poco ma tanto rispetto a quello che offre. In taxi raggiungiamo per 25$ il terminal terrestre dove un bus di seconda classe ci porterà a Creel; partenza alle 12:00, costo 97$ a testa, la compagnia è la Chihuahuenses del gruppo Estrella Blanca.
Il paesaggio passa dal deserto pietroso della periferia di Chihuahua alle immense pinete nell'avvicinarsi a Creel passando per le grosse piantagioni di mele che sono la maggiore risorsa della regione. Nei pullman spesso salgono dei venditori che con la loro dialettica riescono a vendere prodotti a dir poco improbabili. Oggi è il turno di uno che vende grasso di coyote che a sentir lui è la panacea per ogni male; un altro vende un non ben specificato prodotto che però fa miracoli contro la caduta dei capelli e... dei denti. Il salario minimo degli operai è di 200$ la settimana, la stessa cifra che guadagna il nostro autista al giorno. Gli autisti dei bus sono molto rispettati, sono dei veri e propri capetti mentre il fattorino è poco più di un mozzo. Un ragazzo che era riuscito a salire alla portoghese quando è stato scoperto ha pagato il costo del biglietto senza fiatare vedendo l'autista maneggiare minacciosamente un grosso martello!! Il costo del biglietto è proporzionato alla durata del viaggio; il nostro guidatore è ossessionato dalla possibilità che qualche viaggiatore possa fare il furbo pagando meno del dovuto. Controlla spesso dallo specchietto retrovisore interno il numero dei passeggeri e lo confronta con il numero dei biglietti emessi: niente da ridire a parte il fatto che si ricorda di fare questi controlli sempre quando ci sono delle curve.
A Creel alloggiamo alla Casa de Huéspedes Margarita che da sullo zòcalo centrale dove sono concentrati tutti i servizi di questa piccola cittadina, 3000 abitanti a 2350 mt d'altitudine, dalla stazione ferroviaria a quella dei bus, posta, banca e chiese. 140$ la camera doppia comprese colazione e cena; offre dalle camerate con letto a castello con bagno esterno alle camere doppie con bagno interno. Si mangia tutti attorno a due tavoli posti all'ingresso dove c'è anche la cucina. Nelle stanze c'è un termosifone a gas a fiamma pilota di quelli che da noi sono stati dichiarati fuorilegge da parecchi anni; con termosifone spento è freddo, acceso è pericoloso, allora si opta per il termosifone acceso con... finestra aperta!

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