Koh Rong Saloem
5 gennaio 2024, venerdì
Dopo colazione un trek fino al faro dall’altra parte dell’isola; i sentieri sono enormi, larghi, penso che fungano anche da frangifuoco per la foresta e da strade che collegano via terra i vari resort lontani dai moli. Il faro è sul punto più alto, a 340 metri d’altezza, e c’è uno spettacolare panorama sul mare circostante. Un’inaspettata mitragliatrice antiaerea è strategicamente posizionata. Scendendo dal faro per lo stesso sentiero si arriva al Tri-Beach Junction, un incrocio nella foresta, dove gli stretti sentieri a destra e a sinistra raggiungono due distinte spiagge. In una siamo malamente accolti da cani e paperi particolarmente aggressivi ma fortunatamente una donna, che sta pulendo il pesce appena pescato, viene in nostro aiuto; ci sono dei bungalow, ma la struttura sembra abbandonata. L’altra è una spiaggia militare dove siamo ben accolti dai pochi militari presenti che passano il tempo facendo piccole manutenzioni e controllando le reti che hanno calato in mare; la spiaggia è splendida con acqua cristallina, un vero paradiso per pochi eletti. Pomeriggio passato quasi sempre in acqua con una bonaccia estrema; a un certo punto un branco di pesci è volato sopra il pelo dell’acqua e dietro il predatore che, a giudicare dallo spostamento d’acqua, non deve essere stato tanto piccolo. Il bungalow con bagno senza tetto abbellito con piante tropicali è eccezionale; fare la doccia in casa guardando le stelle è un valore aggiunto non scontato.