Hoi An

18 maggio 2004, martedì

Sveglia all'alba. Al porto-canale un ponticello ti porta nell'isolotto di fronte alla città. Ci sono tante canoe con tettuccio fatto con delle stuoie in cui ci sono donne che cucinano o fanno il bucato, segno evidente che in queste piccole imbarcazioni ci vivono quotidianamente.
Sullo specchio d'acqua che separa l'isolotto da un altro pezzo di terra passano molti barconi che effettuano servizio di linea regolare tra le varie isole e la terraferma; sono stracolmi all'inverosimile di persone, bici e moto.
Questa è la città dei sarti; nel centro del mercato ci sono un'infinità di sarti con tanto di macchina per cucire che lavorano alacremente gomito a gomito.
Prendiamo una bici a noleggio; tre per 25000d. Non sono un granché, ma dopo una riparazione volante a quella di Azelio possiamo partire.
Attraversando un ponte fatto con canne di bambù tenute assieme da vecchi copertoni di bici finiamo su di un isolotto in cui coltivano granturco, meloni e cotone. C'è una baracca scalcagnata in cui vive una famiglia intera dai nonni ai nipotini. Al primo impatto suscitano un sentimento di pena per le loro condizioni di vita, poi visto l'appezzamento di terra che coltivano, la piccola stalla con due vitelli, l'allevamento di oche, le due canoe con cui stanno tirando dall'acqua piccole nasse per granchi... Tutto sommato non se la passano poi tanto male! Sopra il ponte di bambù passano molti ragazzi che tornano dalla scuola e che, attraverso un attracco artigianale poco lontano, vengono traghettati dall'altra parte del canale. Sotto il ponte, invece, un uomo e una donna sono immersi fino... al cappello nell'acqua e raccolgono alghe filiformi di colore scuro che depositano nella vicina canoa.
Bel quadretto nel chiosco del barbiere; questi sta ripulendo le orecchie al cliente con dei ferretti di diversa foggia e misura che tiene in un vasetto che stringe tra le ginocchia. La musica prodotta da una chitarra suonata da una terza persona fa da... anestetico.
Andare in bici sulle strade vietnamite nell'ora di punta non è cosa da poco. Alla fine valgono le stesse regole dei pedoni cioè andare sempre avanti senza cambiare mai velocità o direzione repentinamente, tanto sono gli altri che ti scansano. Finché va bene...
Nelle campagne interne le risaie in questo periodo sono secche. In compenso si nota una forte espansione della coltivazione delle arance. Sono quelle piccole, molto diffuse in oriente dall'India alla Cina ma poco commercializzate in occidente. I giardini sono stati impiantati da poco; le piante sono tutte piccole e, in questo momento, le stanno innaffiando abbondantemente.
Ottimi i noodles ai gamberetti con pezzetti di fiori di banano. Al fiore vengono tolti i petali e la parte interna bianca che rimane viene tagliata a fettine. Nel soffritto non diventa molliccia ma mantiene una buona consistenza.
Mentre torniamo in albergo scoppia una rissa tra gli avventori di un chiosco all'aperto. Il più esagitato urla brandendo un mezzo machete, gli altri, più furbi, scappano.
Oggi è l'ultimo giorno del mese del calendario lunare. Davanti a tutti gli altarini domestici si sono moltiplicate le offerte. Gli incensi si sprecano, tanti fiori, case illuminate e vissute fino a tardi, molti pregano.

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