Baia Ha Long

27 maggio 2004, giovedì

Spettacolare alba tra le isolette della baia. I pescatori sono già al lavoro; su piccole barche a remi tirano su le reti che hanno calato ieri sera.
Appena vedono che c'è vita sul barcone anche i ragazzini a bordo di piccole barche fatte con guscio di bambù intrecciato e incatramato all'esterno arrivano remando di gran carriera dal vicino... villaggio galleggiante situato nei pressi delle non lontane grotte. Sembra di essere a un palio marinaro con la differenza che noi non siamo il pubblico ma... il traguardo. Primo ad arrivare è un ragazzino che vende piccole conchiglie e madreperle. Aveva già attirato la nostra attenzione ieri perché mostra la sua scarna mercanzia con una mano e contemporaneamente rema con l'altra mano e... un piede e lo fa con una disinvoltura disarmante.
Impossibile rinunciare a tuffo e nuotatina mattutina intorno al barcone ancorato; l'acqua è calda.
Dopo colazione trasbordiamo sulla lancia che ci segue ovunque come un cagnolino al guinzaglio e con questa entriamo in quella che dall'esterno sembra una comune grotta. È l'ingresso di un laghetto interno a un isolotto; è spettacolare, il classico paradiso terrestre. L'ingresso via mare è possibile solo con la bassa marea.
Proseguendo con la navigazione transitiamo accanto a un isolotto dal profilo umano; gli efficienti, simpatici e discreti tuttofare di bordo lo chiamano Mitterrand.
Questi isolotti di varie grandezze e forme sono ricoperte di vegetazione nella parte alta mentre solo poche arcigne piante riescono a vivere sulle rocce a strapiombo sul mare. Tutti gli isolotti hanno la parte bassa, compresa tra il livello dell'alta e della bassa marea, molto erosa cosicché quando è bassa marea, come ora, si ha l'impressione che tutte le isole poggino su di un trespolo che le tiene leggermente rialzate dal livello dell'acqua.
Liberiamo le confortevoli cabine e pranziamo prima di scendere a terra. È un po' che il pilota gira attorno ad alcune isolette, le più vicine ad Ha Long, per permetterci di mangiare a bordo. Ottima la frittura di calamaretti; li ho visti comprare da un pescatore questa mattina mentre facevo il bagno. Da segnalare anche i gamberoni, sgusciati tranne la coda, in salsa dolce e piccante e i migliori involtini primavera mangiati finora.
La manovra d'attracco non è stata agevole ma alla fine con un... colpo al cerchio e uno alla botte il nostro autista, con l'aiuto della ciurma, è riuscito a farsi strada tra le altre barche permettendoci di rimettere i piedi a terra.
Il centinaio di chilometri di strada che separa la baia da Hanoi passa quasi esclusivamente tra risaie; sono quasi totalmente deserte perché il riso è in fase di maturazione. Colore predominante è quindi il verde tendente al giallo tranne dove il riso è già stato mietuto; qui le fascine sono ordinatamente accatastate in attesa del carretto con trebbiatrice diesel che passa di campo in campo per svolgere la sua opera.
L'albergo è il Nam Hai 2, nella zona centrale di Hanoi, non lontano dal Hoan Kiem Lake. È senza ascensore, mobilia in legno massello intagliato e intarsiato con disegni a mosaico.
Usciamo per un giro di ricognizione tra le stradine del centro; i negozi sono tutti raggruppati per genere omogeneo. Tutte scarpe, tutti souvenir ecc. Siamo sorpresi da un violento temporale, ci ripariamo alla meglio tra le bancarelle di un mercatino rionale e quando torniamo in albergo per asciugarci… troviamo alcune delle nostre camere allagate!

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