Hoi An

19 maggio 2004, mercoledì

Giro per la città prima della colazione. Le strade sono già piene di vita e la temperatura è accettabile. Un incidente tra due donne, una alla guida di una moto e l'altra di una bici carica di fasci d'erba, non ha destato il minimo interesse tra i passanti e tra le persone sedute ai tavolini a fare colazione nei chioschi intorno all'incrocio incriminato.
Tra i canali vicino al Ponte Giapponese due donne su di una canoa stanno raccattando la sporcizia dal pelo dell'acqua.
Incontrato un simpatico settantaquattrenne di Torino che viaggia da solo. E' stato in Laos e Cambogia, viene dal nord del paese e proseguirà fino alla Thailandia e alla Malesia.
Comunicare con i vietnamiti non è facile; un po' d'inglese, qualche parola di francese qua e là, molti gesti e... questa mattina a colazione uno di noi ha chiesto due uova sode cotte almeno cinque minuti e succo di banana; sono arrivate cinque uova cotte due minuti accompagnate da una gustosa... spremuta d'ananas!
La visita alle grotte delle Montagne di Marmo non è un granché. Il rischio che si corre nel salire e scendere da scale di ferro arrugginito non è controbilanciato da alcunché di interessante.
La pagoda, al contrario, è interessante. Una lunga rampa di scale conduce in cima alla collina con gradini irti e irregolari. Varie statue del Buddha, alcune delle quali di grosse dimensioni, sono posizionate in grotte naturali ma la cosa più interessante è il sistema con cui hanno realizzato le decorazioni; hanno utilizzato cocci di vetro, ceramica e porcellana. Il verde e il marrone sono ricavati dai cocci delle bottiglie dello stesso colore mentre per il blu sono stati utilizzati cocci di tazzine di porcellana tipo ming ecc.
Ci sono tantissimi negozietti che vendono oggettistica di marmo. Il posto che potrebbe essere un'oasi di pace è invece disturbato dal rumore di fondo delle macchine e degli scalpelli che lavorano il marmo e soprattutto dall'insistenza dei negozianti, quasi tutte donne e bambini, che offrono tutti la stessa merce allo stesso prezzo di un dollaro.
Dopo Danang la strada comincia a salire; pendenze superiori all'otto per cento mettono a dura prova i motori dei veicoli che salgono e i freni di quelli che scendono. Anche gli autisti sono messi a dura prova dai mezzi più lenti che devono sorpassare, dai numerosi sassi presenti sull'asfalto caduti dai costoni e dalle tantissime vacche con vitellini che pascolano passando da un ciglio della strada all'altro con disinvoltura indiana.
Piove e c'è nebbia ma appena la luminosità aumenta si scorgono bellissimi paesaggi con bianchissime spiagge e rigogliosa vegetazione che non hanno nulla da invidiare alla nostra macchia mediterranea.
In cima al passo, Hai Van, ci sono tanti bunker utilizzati durante l'ultima guerra. Ci fermiamo con il nostro pulmino ma piove e siamo assaliti da donne che vogliono venderci ogni genere di cosa vendibile!
Ci fermiamo al Bamboo Hotel. Siamo i primi a inaugurare questa struttura con tutti i problemi che ne derivano come la mancanza dello specchio nel bagno, sostituito con quello di un portacipria e la mancanza di persone in grado di far funzionare l'impianto d'aria condizionata. 173000d a testa in media per due notti.

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