Dalangiin Nuruu

9 agosto 2007, giovedì

3001Smontiamo per l'ultima volta il campo; dormire in tenda è bello e divertente ma quando cominci a sognare comodi letti e soffici cuscini è ora di... levare le tende. Non ci sono alberi per cui i falchi sono costretti a controllare il territorio dall'alto di cumuli di pietre; insieme ai falchi animano la mattinata delle grosse e poco curiose marmotte.
Arriviamo ad Altai e visitiamo subito il Dashpeljeelen Khiid, un piccolo monastero nella polverosa periferia della città; all'esterno ci sono tre bianchissimi stupa con tante sciarpe azzurre legate alla recinzione metallica.
Arrivati all'accampamento di gher di Mister Bazar è una corsa al bucato, alla barba, alla doccia ecc. ma dopo poco manca la corrente, l'autoclave non pompa più l'acqua e quella poca che esce dai rubinetti oltre a essere… poca non è riscaldata dagli scaldini elettrici. Non riuscendo a trovare il guasto Mister Bazar Junior chiama gli operai della compagnia elettrica che arrivano dopo poco trovando il guasto nel contatore; sono evidenti i segni di una fiammata.
Il contatore è in un box posizionato alla base dei pali che, lungo il perimetro esterno dell'accampamento, sorreggono il trasformatore 6000/400 volt; tre coltelli comandati da una puleggia servono a isolare il trasformatore dalla linea a 6000 volt e dei coltelli all'interno del box, comandati da una manovella esterna, interrompono, da aperti, la linea a monte del contatore.
3015Non hanno un contatore di riserva per cui questo viene shuntato; i tecnici hanno in dotazione solo una pinza e un giravite e per portare a termine questa semplice operazione hanno dovuto utilizzare dello scotch trasparente messo a disposizione da Bazar Junior al posto del nastro isolante.
Il mercato di pomeriggio è meno animato ma conserva il suo fascino perché diverso da quelli visti in altri viaggi in altre parti del mondo. Non è assolutamente turistico; tutti gli oggetti in vendita sono prodotti utili e necessari per la casa, la pastorizia o il lavoro in genere. Un pastrano da uomo costa 50000T, un pannello fotovoltaico 100 per 50 centimetri costa 350000T, un chilo di yogurt secco… senza mosca viene 3500T.
Fotografati tre ragazzini all'interno di un container negozio; la madre vuole la foto così mi faccio scrivere l'indirizzo su un foglio di carta dalla bambina più grande. Sarà impossibile ricopiarlo sia per la lunghezza sia per i caratteri, dovrò ritagliarlo e incollarlo sulla busta.
Fuori al mercato stanno provando la moto appena comprata; ormai sono in vendita solo moto cinesi da 150cc che sostituiranno gradualmente le vecchie moto russe che assieme agli animali, alle gher, ai pannelli fotovoltaici e alle parabole satellitari vanno considerare come delle icone della Mongolia odierna.
3013Alcuni camion viaggiano col doppio rimorchio; sono dei piccoli treni su gomma. Bella l'immagine della moto con due passeggeri e un montone di traverso tra i due, tranquilla con la testa che sporge da un lato e la coda dall'altro.
Sulla strada del ritorno verso le gher troviamo due locali che stanno tarando il mirino di un fucile di piccolo calibro; hanno piazzato un cartone con bersaglio e uno dei due spara steso per terra a una distanza dal bersaglio di circa sei metri; dopo ogni tiro controllano il risultato e agiscono sul mirino con coltello e martello.
A cena ci fanno la sorpresa degli spaghetti al… ketchup! È la conferma della genuinità del trattamento ricevuto da questa famiglia che è riuscita a coniugare alla perfezione gli affari con la proverbiale ospitalità mongola. Taccio discreto sulla qualità degli spaghetti; dopo l'ottimo yogurt fresco Mister Bazar ci ha omaggiato di una bottiglia di vodka mongola con cui abbiamo brindato dopo i discorsi di cortesia.
Le quattro nipotine che nei due giorni di permanenza in questo campo hanno fatto da cameriere si sono esibite in nostro onore in una serie di esilaranti balletti al ritmo della musica dello… stereo della macchina. Straordinario il rep mongolo.

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