Scuola tibetana

All'inizio del primo millennio il mondo buddhista si poteva dividere nelle due grandi correnti del Piccolo Veicolo, Hinayana e del Grande Veicolo, Mahayana. L’insegnamento è chiamato 'veicolo' perché rappresenta un mezzo che conduce i fedeli verso la liberazione, ossia nel Nirvana. Il Piccolo Veicolo porta a destinazione un ristretto numero di persone, soltanto chi pratica rigidamente la vita monastica; il Grande Veicolo conduce alla salvezza tutti i seguaci.

Dal VII sec. d. C. si afferma in India per poi fiorire in Tibet dal secolo successivo, un nuovo veicolo, che può considerarsi una 'variante' del Mahayana, il Vajrayana ossia Veicolo del Diamante. Al contrario del buddhismo delle origini che era aperto a tutti indistintamente, ora è necessaria la guida di un maestro, un guru che interpreti i testi sacri a vantaggio degli iniziati. Altra caratteristica del Vajrayana è l’accoglimento di molti elementi della tradizione popolare in particolare dei popoli nomadi dell’Asia; questa volgarizzazione del buddhismo ha conferito un fondamento più stabilite nella società.