Varadero

28, 29, 30 novembre 1993

426Tre giorni dedicati a sole e mare; il primo non é dei migliori. Il cattivo tempo ci perseguita; il nostro aereo è stato l’ultimo ad atterrare all’aeroporto di Santiago de Cuba prima del diluvio che ha provocato ingenti danni poi il tempo si è mantenuto sul variabile con una netta predominanza del cattivo sul bel tempo. Oggi, domenica, il cielo è stato sempre coperto con qualche sporadica pioggerellina che ci ha costretti a stare tutto il giorno in albergo giocando a carte o a ping pong. Gli altri due giorni sono stati dedicati a mare e sole anche se c'è molto vento, il mare é mosso e il sole è spesso coperto dalle nuvole. In piscina c'è meno vento perché riparata dai due edifici e dal palmeto impiantato tra il mare e le due costruzioni.
Abbiamo scoperto che le noci di cocco possono essere aperte anche con i nostri piccoli coltellini, così è iniziata la razzia di noci tra l’incredulità degli altri villeggianti. Unico problema e che più passa il tempo e più strada occorre fare per reperire noci di cocco fresche.
Nell'albergo oltre a noi italiani, che non siamo pochi, ci sono tanti canadesi in maggioranza francofoni; ci tengono a specificare che vengono dal Quebec e non dal Canada. Completano la… squadra francesi, spagnoli e argentini. Questi ultimi stanno compiendo un tour di 17 giorni tra Messico e Cuba; qui mezza pensione e in Messico solo pernotti per 2500 dollari a persona e lo stipendio medio in Argentina, a loro dire, è di 1000 dollari al mese.
Molti di questi argentini sono di origine italiana; ricordano tutti qualche parola e le città natali dei propri nonni. Simpatica una vecchietta che dice che sua nonna era amica di       Giuseppe Mazzini!
Per quanto riguarda l'alimentazione, questa è buona e abbondante; è strutturata a selfservice e si compiono dei veri e propri raid razziatori con la scusa di assaggiare tutto e approfondire la conoscenza dei piatti migliori.
4202Il centro della città, insignificante rispetto al gran numero di alberghi presenti sulla penisola, si trova verso la Punta di questa. Ci sono molte villette prerivoluzionarie ormai ridotte a uno stato pietoso. E' vero che Cuba sta vivendo momenti difficili per questo periodo especial che dura da qualche anno ma queste case mancano di manutenzione da decenni per cui c'è stato qualche neo anche nel periodo migliore della rivoluzione; la scarsa manutenzione degli edifici è comune a tutte le zone da noi visitate.
In questi 15 giorni abbiamo mangiato sempre nei ristoranti degli alberghi dove alloggiavamo o in ristoranti tipici, però di tipico abbiamo mangiato poco a meno che la cucina cubana non sia simile a quella europea; comunque dei piccoli assaggi ci sono stati. Il fufù è una specie di purè servito come contorno e fatto con le banane platano vianda che al contrario delle platano frutta non si possono mangiare crude; queste banane vengono servite anche fritte, tagliate a fettine tonde e salate e le chiamato mariquitas. A purè o fritta viene preparata anche una qualità di patata dolce dalla carne bianca e buccia violacea chiamata boniato. La frutta viene mangiata come antipasto e una volta abituatisi… non è male. Il riso è sempre presente o in bianco o con fagioli neri; in quest'ultimo caso abbiamo due varianti chiamati congri, dove riso e fagioli sono cotti separatamente e moros y christianos dove i due ingredienti sono cotti assieme per dare… colore al riso. I chicharrones de cerdo sono pezzettini di grasso e cotica di maiale fritti; sostituiscono i nostri salatini e le nostre patatine nei cocktail party e sono sempre presenti sui banconi dei bar.
Per quanto riguarda i dolci ce n’è per tutti i gusti, tutti buoni anche se quasi tutti sono fatti con zucchero poco raffinato per cui risultano…    croccanti; molto varie e buone anche le creme e i budini e le marmellate che chiudono il pranzo serviti insieme al formaggio nello stesso piatto.

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